Domande e risposte

La società che gestisce la centrale del Mercure è impegnata nella trasparenza e nel dialogo con il territorio.
Il direttore della Centrale risponde alle domande che possono essere poste attraverso il seguente modulo.

Le risposte di interesse generale saranno pubblicate in questa pagina.

Che senso ha tenere una centrale elettrica in un parco naturale che produce una piccola quantità di energia?

La centrale del Mercure produce energia da fonte rinnovabile che soddisfa le necessità del 55% degli abitanti dell’area del Pollino (dati del gestore della rete elettrica Terna). Insieme alle altre centrali a energia rinnovabile contribuisce a rendere la Calabria una regione interamente basata su energia verde contribuendo per il 5% sul totale della Regione (sempre dati Terna). La Calabria ha poi un surplus di produzione dovuto anche alla presenza di centrali da fonte non rinnovabile. La collocazione dell’impianto contribuisce a migliorare l’ecosistema delle aree limitrofe consentendo una migliore manutenzione dei boschi riducendo così il rischio di incendi. La centrale a biomasse ha dunque un ruolo virtuoso proprio nell’ecologia di un’area sensibile e contribuisce alla sostenibilità energetica del territorio.

Vi fate controllare dall’osservatorio che pagate voi, che credibilità può avere?

Il finanziamento per 100 mila euro l’anno dell’osservatorio ambientale è un onere stabilito dall’accordo di compensazione del 2014 previsto nell‘Autorizzazione Unica all’esercizio dell’impianto. E’ quindi evidente che la società non può influire sulle decisioni dell’osservatorio non avendo alcun potere di revocare o sospendere il finanziamento.

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